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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

09 Dec

Elfi sui monti Martani e faoni in Valnerina

Pubblicato da berenice.over-blog.it  - Tags:  #Tradizioni, #Curiosità umbre

                                        Norcia_-_Faoni.jpg   

In questo inizio di dicembre sembra che le forze primordiali della natura vogliano riprendersi tutta l'attenzione che meritano.

Come spiegare altrimenti quello che è accaduto ieri a un cacciatore nei boschi dell'Umbria, sui Monti Martani, che sembra abbia incontrato un elfo? Lecito pensare subito che si tratti di una storia inventata o di un' allucinazione momentanea, ma il cacciatore  dice di essere riuscito a  immortalare l'esserino con uno scatto del telefonino e l'immagine sembrerebbe esente da ritocchi. Infatti, ecco la foto. 

Allora gli elfi esistono davvero, aveva ragione Shakespeare a farne i protagonisti delle sue opere?

Pare che la creaturina, nella giornata di ieri, sia sbucata all'improvviso da un cespuglio, abbia fissato  l'incredulo cacciatore e  poi si sia dileguata, concedendo giusto lo spazio brevissimo di un click con la fotocamera.

La notizia è stata data da qualche minuto anche dal telegiornale regionale della Rai. 

Elfo o no, si tratterà sicuramente di un'entità fuori dal comune, che suscita più di una curiosità.

Ma in questa atmosfera magica prenatalizia un tuffo nel mondo delle favole non stona più di tanto. E sembrano essere pura magìa le feste del fuoco che si terranno stasera in tutta la Valnerina. A Norcia, a Preci, a Scheggino, a Vallo di Nera, a Monteleone di Spoleto e in altri piccoli paesi l'oscurità sarà illuminata da grandiosi falò che bruceranno salutando la notte della Venuta, in ricordo del passaggio della casa della Vergine Maria da Nazareth a Loreto, che secondo la leggenda fu trasportata in volo dagli Angeli, seguendo il tracciato della Via Lattea.

Su ogni piazza, fascine di frasche e cataste di legna alte svariati metri, arderanno crepitando con lo scopo di fare festa, esorcizzare il male e donare la luce. A Norcia i fuochi prendono il nome di faoni, in altri luoghi focaracci, e coinvolgono un numero impressionante di persone perché costruire un fuoco presuppone esperienza e grande abilità. Le cataste, simbolo del desiderio  degli uomini di ascendere spiritualmente, sono costruite con rami di ginestra e di ginepro, arbusti  altamente combustibili ma a cui sin dall'antichità viene assegnato un potere particolare. Ogni vaita della città ne realizza uno lavorando perché sia più imponente degli altri. Il nome faone potrebbe ricondurre etimologicamente, tra tante spiegazioni, anche alla festa dei Fauni che i primi giorni di dicembre si celebrava nella Roma antica.

La festa dei fuochi è, in ogni caso, un evento collettivo che prevede allegre bevute di vino caldo e gustose mangiate di salsicce, suonate di campane a mezzanotte per salutare il cammino degli Angeli e l'assegnazione di un premio a chi ha realizzato il faone più bello.

A Scheggino, paese costruito sulle sponde del fiume Nera, in questa liturgia e gara del fuoco, si contrappongono i Martorelli, soprannome dato agli abitanti della parte fortificata e i Ranocchiari, residenti sulla riva del fiume. I due gruppi si contendono la vittoria a suon di dispetti e di subdoli boicottagi consumati a danno dell'avversario, consistenti nello sfilare di nascosto le fascine dall'una o dall'altra catasta, cosicchè possano durare di meno una volta accese.

In altri paesi della Valnerina la notte della Venuta un tempo veniva, invece, salutata con i botti ottenuti facendo esplodere del carburo compresso nelle lampade ad acetilene.  

 

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WriterGioia 12/10/2011 01:41


Cosa importa se vero o falso? C'è sempre la mania di voler a tutti i costi constatare... Non è stato fatto del male a nessuno, in fin dei conti... i sogni, con i racconti delle tue leggende,
ritornano, anche fra noi adulti e diciamolo, quell'uomo, per un momento, è ha sognato, è tornato bambino!

berenice.over-blog.it 12/10/2011 19:30



Se l'ombre nostre v'han dato offesa,
Voi fate conto v'abbian colto
Queste visioni così a sorpresa,
Mentr'erravate in preda al sonno;
In lieve sonno sopiti, ed era
Ogni visione vaga chimera.
(W.S. )



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