La chiusura della ferrovia Spoleto-Norcia. Il 31 luglio 1968 e il contributo dei Comuni
Giorni fa mi sono trovata a sfogliare un raccoglitore di vecchie delibere comunali degli anni '50 adottate dal comune di Vallo di Nera (PG).
Tra le tante vicende, che vi venivano affrontate e narrate, ho trovato una disposizione sulla ferrovia Spoleto-Norcia, la bella strada ferrata con i treni a trazione elettrica che entrò in esercizio nel 1928. Una delibera, in particolare, testimonia il contributo finanziario che i Comuni del tracciato dettero all'infrastruttura per continuare a farla funzionare. Era segno che il piano di esercizio non era indipendente economicamente, ma che aveva bisogno di essere sostenuto e sovvenzionato.
La chiusura della Spoleto-Norcia fu decretata il 9 luglio del 1968, proprio a causa dei costi. Il treno fece la sua ultima corsa il 31 luglio di quell'anno.
Prima della chiusura i Comuni attraversati dall'infrastruttura, Spoleto, Sant'Anatolia di Narco, Vallo di Nera, Cerreto di Spoleto e Norcia avevano deliberato il loro contributo annuo.
Le difficoltà finanziarie che attanagliavano la gestiione si conclusero con la cessazione dell'esercizio, nonostante il rammarico e la protesta di molti, che intravedevano un futuro legato allo sviluppo del turismo in Valnerina. Già durante gli anni della seconda guerra mondiale, il passaggio dei treni era stato sospeso anche a causa degli attentati.
(foto archivio Ubaldo Ceccarelli, discendente di Giuseppe capostazione a Piedipaterno-Vallo di Nera)
"Nel 1942 sia i tedeschi che gli alleati provocarono danni a tre delle cinque elettromotrici, ad alcune rimorchiate e carri merci e misero fuori uso la sottostazione elettrica. Alla fine del 1945 si poté riprendere servizio utilizzando provvisoriamente l'alimentazione a 3000 volt delle Ferrovie dello Stato per sopperire alla distruzione della sottostazione di Piedipaterno. Nel 1952 vennero stanziati i fondi per l'ammodernamento su quattro elettromotrici e altri mezzi, sostituzione delle pensiline dei binari, stazioni, caselli e la ricostruzione della sottostazione elettrica a Piedipaterno".
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