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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

18 May

La leggenda della ninfa Porrina

Pubblicato da berenice  - Tags:  #Tradizioni

   scoglio-di-roccaporena.jpg  Lo scoglio di Roccaporena (Cascia, Perugia).

 

 

Non esiste angolo della Valnerina che non possegga un mistero, pronto a spiegarvi la posizione di un sasso, di un ruscello, di una corrente d'aria, e non esiste posto dove non ci sia qualcuno pronto a raccontare...

 

 

Sull'alto scoglio di Roccaporena, a occidente di Cascia in un antro nascosto fra le rocce, viveva la ninfa Porrina, divinità dei monti che consegnava responsi dalla sua grotta d'oro.

Decine e decine di viandanti risalivano la vallata del fiume Corno, fino all'incrocio con il torrente Tessino, incedendo fra i boschi di carpino nero, tra le piante di roverella e acero montano. Giungevano alla bocca dell'oracolo pronti a superare ogni prova pur di ascoltare la profezia cercata.

Scorrevano, lentamente, le vicende umane con i ritmi del tempo, le lunazioni, i solstizi, gli equinozi.

La ninfa si bagnava alla fonte e alimentava il suo focolare, sorvegliando la fecondità di Madre Terra che produceva foglie e boccioli, fiori e frutti.

 

Sul far dell'autunno Porrina uscì dalla grotta  e pronunciò la sua profezia più importante: la nascita di un fiore a Roccaporena.

Un fiore che tutto il mondo avrebbe conosciuto e che avrebbe sparso il suo profumo nel cuore delle genti.

L'anno 1380, nel piccolo e umile villaggio di Roccaporena, da Antonio Lotti e Amata Ferri, nacque Margherita, santa Rita da Cascia, la Santa delle rose.

 

 

(tratta da "Leggende e scantafavole d'Umbria" di A.Benedetti, Vallo di Nera 1998. Foto di Caterina Armento per www.panoramio.com )
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Mara 06/07/2012 18:52


Ma che bella storia :-)

berenice 06/07/2012 19:57



Una zona tutta al femminile, a partire dalla Sibilla del Vettore per finire con la ninfa della Cascata delle Marmore...i miti uniti alle bellezze naturali



Alessandro Moscetti 05/21/2012 08:27


Io so solo che ogni volta che veniva a trovarci qualcuno da fuori regione (e mio padre che ha lavorato sempre in trasferta per l'italia e anche all'estero con l'Ansaldo aveva tutti amici di
fuori) automaticamente li portavamo in Valnerina. Era sempre la strada per Norcia e Cascia, anzi per Cascia e Norcia, perché il primo passo era sempre Santa Rita, prima Roccaporena poi Cascia.
Quindi a me la Valnerina sin da bambino ha sempre rappresentato la via da seguire, uscendo da Terni per "ristorarmi" cercando bellezza, pace e quieto vivere. Poi mio nonno paterno, che pure non
era un cristiano praticante, aveva una predilizione per Santa Rita. Gli arrivava a casa un giornaletto da lassù che ogni anno gli mandava un contributo.

berenice 05/30/2012 08:42



Questa consuetudine continua a vivere. Forse gli atteggiamenti sono cambiati, ma ancora molti salgono a fare una visita. Per quanto le cose possano essere cambiate la Valnerina conserva
sempre un immediato misticismo, fatto di silenzio e di armonia 



Alessandro Moscetti 05/18/2012 13:44


Quante leggende nella nostra valle. Mi viene anche in mente, il Pastore Velino che si getta dalla sua Ninfa Nera, a proposito della Cascata delle Marmore. E poi mi piace che i nostri santi sono
"sui generis". San Valentino giustiziato perché unisce una cristiana e un pagano. Santa Rita che si sposa, ha famiglia, e perdona gli assassini del suo marito e dei suoi figli, non vogliono farla
Santa e il signore la catapulta all'interno del convento in cui fu rifiutata. San Francesco che rinuncia al suo agio e alla sua Assisi e va a predicare nelle montagne della piana reatina, spoglie
e naturali come il predicare di nostro signore. San benedetto che fonda l'ordine e il regolamento dell'"ora et labora". E la nostra Valnerina è crocevia di tutte queste storie.

berenice 05/20/2012 22:28



Siamo fortunati a respirare tanta cultura, bellezza e armonia della natura. Ogni tanto qualche nota stonata viene fuori, ma nel complesso la Valnerina ha una piacevolezza omogenea, unica,
ancora densa di misticismo. Il culto di santa Rita è, poi, molto legato a Terni e alla sua caratteristica di città industriale. Rita è la santa degli impossibili, delle rose e
anche del motore. La sua canonizzazione a inizio novecento fu appaiata all'industrializzazione di Terni che da poco aveva visto nascere le acciaierie.



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