Il mazzetto di San Giovanni Battista

Tra le tante usanze praticate il giorno di San Giovanni Battista ce n'è una che prevede lo scambio di un mazzetto di fiori.
In Umbria e in altre zone d'Italia, ancora oggi, quando due uomini si scambiano il mazzetto floreale diventano "Compari di San Giovanni", legati da una promessa sacra più forte dei vincoli parentali.
In qualche località anche lo scambio di fiori tra donne dava vita alle comari di san Giovanni.
Legami forti, quasi parentali, che manifestavano assonanza di idee e di comportamenti fra persone. Al pari di un Battesimo o di una Cresima, la festa di San Giovanni Battista aveva il potere di conferire questo titolo.
Il dono reciproco di fiori, raccolti nei campi la mattina della festa e bagnati dalla rugiada caduta nella notte della Vigilia considerata magica, un tempo sanciva amicizie durature.
Era credenza diffusa, infatti, che la notte tra il 23 e il 24 giugno, giorni del solstizio d'estate, gli influssi benefici dell'Universo cadessero sulla terra portando salute e prosperità.
Altra pratica ancora molto diffusa è la preparazione dell'acqua profumata di San Giovanni, una miscela di fiori profumati e acqua esposta alla rugiada notturna, che si crede abbia potere terapeutico.
(foto di Anselmo Benedetti)
