Se è lenta, tritala e poi tira a indovinare. Accade a Castelluccio di Norcia
Piccola, tondeggiante, gustosissima, con la fama di portare soldi. Per goderne non occorre neppure metterla a bagno preventivemente: è la lenticchia di Castelluccio di Norcia (localmente chiamata lenta), che viene coltivata sullo spazioso altipiano del monte Vettore, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Questo fine settimana appuntamento con la "Trita" a cavallo, ovvero la battitura delle piantine raccolte e essicate per tirarne fuori i saporiti semini IGP che amiamo gustare a Capodanno e non solo.
Ora: dalle ore 14,30 fino alle 17,30 di sabato 3 settembre e dalle ore 11,00 alle ore 17,00 di domenica 4;
Luogo: Pian Grande di Castelluccio, nell’Aia di Pasquale.
Descrizione:Come cinquanta e più di anni fa, nell’Aia di Pasquale, al Pian Grande di Castelluccio ci sarà “la trita” della lenticchia con i cavalli e mazzafrusti. Dopo “ la trita” si formerà il cantile e si procederà, con l’aiuto del vento di “Forca Viola” o del vento di “Castellaccio”, alla scamatura.
Dopo la scamatura, quando la lenticchia sarà divisa dalla pula, si costaterà la quantità di lenticchia ricavata dalla trita con l’ausilio del manico della pala con la quale si è scamata la lenticchia.
I turisti potranno tentare di indovinare i chilogrammi di lenticchia scamata, scrivendoli su un apposito foglietto che dovrà essere riconsegnato entro le ore 15,00 di domenica. Ai cinque che più si avvicineranno al peso reale della lenticchia scamata, sarà donato un sacchetto di lenticchia da mezzo chilogrammo.
N.B. Per motivi organizzativi o di cattive condizioni atmosferiche, “la trita” potrebbe subire delle variazioni.
Per informazioni contattare il numero di cellulare 338.2035149
