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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione. Buona lettura. Agnese Benedetti

dialetto umbro

Il Corbezzolo e il dialetto: lallerone, sovera pilosa, cerasa marina

I colori del corbezzolo illuminano l'autunno. Il giallo, l'arancio e il rosso che tingono i frutti di questo alberello mediterraneo sempreverde, sbucano brillanti dalle siepi e dai boschi di media altura, insieme a grappoli di fiorellini bianchi a calice...

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Dialetto umbro: è annatu préci o è jitu préci

Uno dei modi di dire più usati nella vulgata del territorio spoletino e della Valnerina, espressione del variegato e multiforme dialetto umbro, è 'annatu préci' o 'jitu préci' che significa è andato a male, è finito male, è ridotto in rovina. 'Vidi de...

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Dialetto umbro: commàtte, scappà e riscappà

Riprendendo la rubrica dedicata al dialetto , diverso nelle varie parti della nostra Umbria, oggi mi soffermerò su due-tre voci verbali che hanno un uso molto comune e che colorano la nostra parlata in modo inequivocabile: commatte, scappà e riscappà...

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dialetto umbro: lu camminu, le luje, le léna, lo fume che te cèca

I rigidi giorni della merla si presentano puntuali a fine gennaio, quando l'inverno sfodera tagliente i suoi rigori. A difenderci dal freddo compaiono sciarpe, cappotti di lana (quest'anno impera il pied- de-poule), piumini a salsiccia, cappelli di maglia....

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Dialetto umbro: vurdùra, pirìtu, caccià li nummari

Porgendo l’orecchio alle parole e alle locuzioni usate comunemente in Umbria, circoscrivo la mia attenzione sul dialetto parlato in Val di Narco e nello spoletino, aree di espressione linguistica assai simili. Questa volta tratterò delle cinque o sei...

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Dialetto umbro: santa Pupa e san Pisterno

Santa Pupa e san Pisterno (o, come viene pronunciato dalle mie parti in dialetto umbro, Sambisterno) sono due santi che Santi non sono perché non si trovano in alcun elenco ufficiale della chiesa. Tuttavia, nati in seno alla cultura popolare che ha sentito...

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Dialetto umbro: turini, cruccole, galletti, rosciole e sanguinusi

Gli acquazzoni di fine estate e le piogge d'inizio autunno portano ovunque, nei boschi e nei prati dell’Umbria, l'abbondanza gustosa dei funghi. Sotto gli alberi e nelle radure le fungaie spontanee appaiono gravide di frutti, sia agli occhi dei cercatori...

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Dialetto umbro: rognicà, scutizzà, sgrignà, scimpriciottu, pruìbbitu

Riprendo, dopo qualche mese, la rubrica dedicata a uno dei dialetti parlati in Umbria, quello della media Valnerina. Le parole in realtà sono comuni a un'area più vasta che coinvolge anche Spoleto, il ternano e l'alta Valle del Nera, ma è opportuno dare...

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Dialetto umbro: seddievòle, oggiotto, me ss'è gelatu lu còre

Fino a ora nella rubrica di questo blog, dedicata alla parlata vernacolare degli abitanti dell’Umbria, ho riportato per lo più delle parole singole. Questa volta, invece, vorrei cogliere delle espressioni, delle frasi, che sono emblematiche di certi stati...

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Dialetto umbro: appuschiatu, bafa, sfinitezza, callu, biuta

Chiusi i bollenti Campionati europei di calcio, avviate dal Governo italiano le prime mosse sulla cocente spending review, pagate le infuocate rate dell'IMU, agli italiani è rimasto il compito arduo di difendersi dalla straordinaria calura che ha avvolto...

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