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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

13 Nov

Una maglia a punto inglese

Pubblicato da berenice  - Tags:  #Tradizioni

maglia inglese 

 

In fondo trovi il link con le spiegazioni, intanto se vuoi ti racconto qualcosa.

Pochi giorni fa, rovistando tra gli armadi del garage, ho ritrovato una sacchetto dimenticato. Conteneva gomitoli di lana e di cotone che avevo riposto lì da non so quanti anni.

Reperti di una mia vecchia passione che ho coltivato per qualche periodo. Mi piaceva tricottare, realizzare maglie per me e per i miei amici. Ma gli impegni, i giorni pieni di cose da fare e nuovi interessi mi avevano ormai fatto scordare questo dilettevole e utile passatempo.

D'altronde lavorare a maglia apporta molto benefici. Il tintinnìo ritmico dei ferri che si incrociano tranquillizza, aumenta la pazienza e la creatività e dà la possibilità di realizzare capi adatti al nostro gusto e alle nostre esigenze.

gomitoli maglia ai ferri

Tra i knitter non ci sono solo donne ma sempre più anche gli uomini che si avvicinano con curiosità a quest’arte della tessitura morbida (mio padre, antesignano, aveva imparato durante il servizio militare ed esibiva l'abilità con molto orgoglio).  Per cominciare basta scegliere un modello da realizzare, il giusto numero di ferri abbinato al filato e tutto è pronto. Un giro a dritto e un giro a rovescio per le maglie più facili e una serie di punti diversi per quelle più impegnative. 

Leggo su Wikipedia che il lavoro a maglia sembra avere un'origine indoeuropea e che la sua culla sia stata l'Inghilterra, dove nell'800 sono nate anche le prime riviste dedicate all'argomento. In Italia il vero boom si è avuto negli anni Sessanta del Novecento, in una società civile che ancora dedicava importanza alla manualità e all'artigianalità. Nel 1400 Mastro Bertram proprio in Italia aveva visto il lavoro circolare a quattro ferri che andò a dipingere nella pala de La visita degli Angeli a Buxehude in Germania, con la Madonna intenta a confezionare una piccola tunica per Gesù.

 

lavoro-a-maglia-23-150x150-copia-1

Quasi quasi mi è tornata la voglia di ricominciare a sferruzzare (almeno ci provo) e vorrei farlo con una maglia a punto inglese. La trovo morbida, consistente, così in rilievo e con le coste ben marcate, migliore del nostro autarchico e simile Punto Mussolini. È adatta per fare sciarpe e golf  e dà i massimi risultati estetici quando è lavorata con un filato non troppo sottile. 

 Come si lavora la maglia inglese?

Qui rispolvero la mia vecchia esperienza. Innanzitutto occorre avviare sul ferro destro un numero di maglie pari e per ottenere un bel lavoro è importante tenere sempre lo stesso passo di morbidezza senza tirare troppo il filato o allentarlo eccessivamente.  Non bisogna scoraggiarsi se ci sono delle difficoltà iniziali perché l’esercizio come sempre è un ottimo maestro.

 Per i punti da eseguire potete seguire le spiegazioni di questo video. Buon divertimento e...fatemi sapere come è andata!

 

maglia inglese-copia-1

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simona 01/28/2015 22:13

ciao, vorrei tu mi dicessi come fare lo scollo a V su una maglia a punto costa inglese. grazie in anticipo e complimenti.

Gioia 12/14/2012 12:18


:P Bubu settete :D Buone feste cara ^_^

berenice 12/18/2012 18:35



Grazie. Felice Natale e buon Capodanno anche a te!



Gioia 12/08/2012 08:28


Grazie, ma non è merito mio! Devo tutto a mia madre, che mi ha insegnato a fare mille cose per necessità e per voglia di avere ciò che non era possibile acquistare! Mi piace avere ciò che non mi
posso permettere... purtroppo, e allora? Me le faccio! Per farti un esempio? Mi si è rotto un lampadario, ma quello che mi piaceva costava intorno ai 100 euro e sinceramente in questo periodo
faccio fatica ad acquistarlo, me lo son fatta! Pubblicherò le foto in questi giorni ;) 

berenice 12/14/2012 09:40



Sei magnifica Gioia! 



Gioia 12/06/2012 06:52


Ogni tanto mi cimento anche io con maglia e ferri o ago e filo, per stancarmi e passare a lavori da maschietto, come muratura o a colori e vernici... le passioni riposte nell'angolo di un armadio
sono quelle che rimangono e che in un modo o nell'altro si affacciano di nuovo per riaccendere la voglia di fare qualcosa, piccola o semplice, non importa. Questa tua veccichia passione la si
sente persino nello scritto. NOn so se tu stessa hai mai fatto caso al tuo post, rileggendolo a voce alta, pare quasi abbia dei timbri poetici, musicali... Tre volte ho ricominciato la lettura
per rendermi conto se si stava parlando di maglia o di un poema... La passione per la maglia che, nonostante riposta in un angolino tieni stretta nel cuore. :)

berenice 12/08/2012 01:44



Grazie Gioia. Il maglioncino non è ancora terminato ma mia figlia aspetta fiduciosa. Cmplimenti a te, piuttosto, che sai fare ogni cosa! A presto.



Tiziana 11/16/2012 19:56


Non ho mai imparato a lavorare a maglia, con l'uncinetto invece riuscivo a ricavare qualcosa, ma ti confesso che attualmente non ho più pazienza per queste cose, preferisco il blog :-) Bellissima
la foto del gattino. Buona serata.

berenice 11/20/2012 10:50



Ciao Tiziana! 



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