Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

03 Jan

Spoleto e la cintura di santità

Pubblicato da berenice  - Tags:  #Curiosità umbre

 

 

5831878938_330b586df2.jpg

Basta fare un giro intorno al suburbio di Spoleto per scoprire quanto in questa cittadina umbra siano fitte le tracce di una sacralità che si è sedimentata nei secoli e che ha rappresentato l’essenza stessa della presenza umana, della nascita delle comunità.

Senza neppure considerare il Monteluco, fittamente punteggiato dal bosco sacro e da grotte eremitiche, ormai ampliate e trasformate in panoramiche ville, lo sguardo passa veloce sulla mappa geografica e sui nomi delle tante frazioni che compongono lo spazio circostante. Si esce dalle porte di Spoleto e sui cartelli stradali appaiono i nomi di una curiosa e serrata cintura di santità che si manifesta ripetutamente nei nomi più vari.

Varcata la porta Leonina e proseguendo lungo l’asse della Via Flaminia, verso nord ci si imbatte subito nella Madonna di Lugo, località che prelude al popoloso abitato di San Giacomo, castello di pianura, ‘profanamente’ chiamato oggi ‘piccola Parigi’.

Disposti a raggiera intorno alla civitas spoletana ci sono il Colle san Tommaso con le sue case dotate di giardinetto, la vicina Crociferro e  la sottostante San Sabino, che prende il nome dalla basilica edificata nel VI secolo. Verso sud-ovest si incontrano la frazione di San Nicolò, estensione popolare del centro storico, quelle di San Venanzo e di Sant’Anastasio anch’esse abbondantemente popolate ed edificate in verticale.

Imboccando l’antica viabilità romana che porta ad Acquasparta, conosciuta anche come strada delle pecore perché tracciato di transumanze, si incrociano ancora abitati con nomi sacri: Santo Chiodo, fatta di case e piccole industrie, San Giovanni di Baiano, la Madonna di Baiano, San Vito e Crocemarroggia confinanti con un grappolo di prediali di origine romana come Messenano, Rapicciano, Fogliano, Meggiano, Rubbiano, Uncinano.

Deviando per brevi o lunghi tratti dalla direttrice principale, ecco che si arriva a Sant’Angelo in Mercole, memoria di un tempio dedicato al dio Mercurio, a San Martino in Trignano, a San Filippo, a San Gregorio di Ocenelli e a Terzo San Severo posto alle pendici del monte Cucco, sulla catena dei monti Martani.

Ma la cintura di santità spoletina è ancora più ampia e annovera San Paolo di Beroide, San Silvestro, Santa Croce, San Vito di Terzo La Pieve, Terzo la Pieve alto e basso, paesi questi ultimi, con nomi posti lì a ricordare l’antica distanza stradale dalle pietre miliari.

 

 

girasoli a san brizio

 

(Campo di girasoli a San Brizio - Foto di Silvio Sorcini)

 

 

Andando verso Castel Ritaldi, appena sopra un’altura che si affaccia sul rettilineo sottostante, la frazione di San Brizio sorge intorno al tempio romanico dedicato al primo Vescovo di Spoleto, evangelizzatore e martire proveniente dalla Siria. Accanto alla chiesa la casa Natale di Walter Tobagi, giornalista e inviato del Corriere della Sera assassinato dalle Brigate Rosse nel 1980. 

Case in pietra miste a case di epoca più recente si scorgono a Sant’Agnoletto, a Santa Maria in Campis e a San Paolo di Beroide, proprio in mezzo alla piana spoletina. E le  ‘sante’ località non finiscono qui. Ce ne sono ancora: come Valle San Martino nei pressi del Valico della Somma o Santa Maria di Reggiano lungo la via della Spina oppure i Cappuccini appena fuori dalla porta cittadina esposta a sud. E probabilmente qualcuna sarà sfuggita a questo elenco.

 

 

Commenta il post

Luigi Rambotti 12/15/2014 12:57


Allora
perché non mettere nell'elenco le chiese dei Santi Apostoli San Giacomo "de Tessino Largo", San Leonardo, San Giuliano, San Lorenzo di Colle Risana, San Pietro in Tegolaia", San Sebastiano,
Sant'Angelo di Ciciano, Sant'Anna... per non parlare di
San Paolo Inter Vineas, la Madonna di Loreto, San Ponziano, San Concordio (San Salvatore). Queste si che formano una vera e propria "Cintura di santità" ! Intanto perché sono collocate nel
"Circuito civitatis" che fu un vero e proprio contesto geografico-amministrativo del comune di Spoleto, e poi perché, salvo rare eccezioni, non furono al servizio delle ville (oggi frazioni), ma
fondamentalmente costituirono davvero un vero e proprio presidio sacro a protezione della città.

Luciano 01/05/2013 17:39


E' una toponomastica delle frazioni del tutto normale,


non è la regione Umbria, la terra dei più grandi Santi italiani?

berenice 01/06/2013 19:28



San Francesco d'Assisi Patrono d'Italia, santa Chiara, san Benedetto Patrono d'Europa, santa Scolastica, santa Rita da Cascia, santa Chiara da Montefalco, san Ponziano da Spoleto, san Valentino
da Terni e tanti tanti altri. Ma l'addensamento di Spoleto a me sembra molto peculiare. Non è facile trovare tanti 'santi' tutti insieme.



Adriano Maini 01/04/2013 22:55


Ennesimo affascinante excursus storico e artistico dei tuoi!

berenice 01/06/2013 19:34



Non si finisce mai di osservare e trovare curiosità



monica c. 01/04/2013 11:07


ciao berenice, molto interessante questo post. tanti auguri di buon anno!

berenice 01/04/2013 11:15



Monica grazie. Buoni giorni e buone opere anche a te!



Luciano 01/03/2013 11:03


Sono orgoglioso della mia origine Spoletina,


anche se residente a Roma dal 1954.


Gradirei rimanere in contatto con voi,


per avere notizie del mio Comune di nascita.

berenice 01/04/2013 11:27



Gentile Luciano, grazie per il messaggio e per la visita al sito.  Potrà continuare a seguire le notizie iscrivendosi alla newsletter. Sul lato destro della pagina troverà uno spazio per
inserire il suo indirizzo di posta elettronica; segua le istruzioni e riceverà ogni aggiornamento. Le auguro buon anno e condivido con lei l'ammirazione per Spoleto. Saluti.



Archivi

Sul blog

Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.