Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

20 Jul

Restaurata a Usigni l'antica cisterna del cardinal Poli

Pubblicato da berenice  - Tags:  #Curiosità umbre

cisterna.jpg

 

Una delle più eleganti cisterne d’acqua dell’Umbria si trova a Usigni, piccola frazione del comune di Poggiodomo.

Lassù a mille metri di altitudine, sopra la valle del Tessino, nel 1581 nacque Fausto Poli, divenuto arcivescovo d'Amasia e di Orvieto, cardinale e segretario del fiorentino Maffeo Barberini, Papa Urbano VIII, che fu vescovo di Spoleto.

Monsignor Fausto Poli, canonico e vicario della chiesa di san Pietro a Roma, fu per la Valnerina, e in particolare per la piccola Usigni, un importante mecenate.

Consigliere del Barberini si adoperò per far costruire una miniera di ferro a Monteleone di Spoleto e realizzare un’efficiente fonderia a Scheggino (dove la tradizione vuole fossero state forgiate le cancellate del Pantheon e di san Pietro), portò a compimento l’impegno per la beatificazione di Rita da Cascia avvenuta nel 1627.

 

cardinal-poli.jpgRitratto del cardinale Fausto Poli.

 

 

Negli anni della prima metà del Seicento il cardinale beneficiò Usigni, suo paese natale, con importanti opere edilizie all’interno delle mura castellane.

Nella piazza antistante al palazzo di famiglia, fece erigere due gioielli d’arte barocca, unici in tutta la Valnerina: la bella chiesa dedicata a S. Salvatore, il cui progetto fu redatto da Gian Lorenzo Bernini e  l’artistica cisterna in pietra.

L’interno della Chiesa, non lontana da Palazzo Poli, conserva nelle cappelle cinque pale d’altare che presentano straordinari dipinti ad affresco, commissionati dal cardinale al pittore Salvi Castellucci di Arezzo, seguace di Pietro da Cortona.

Le ricche suppellettili e il timpano della facciata portano ripetutamente il motivo delle api, simbolo della famiglia Barberini.

 

usigni.jpg

 

Usigni (Poggiodomo) 1000 m. s.l.m.

 

La cisterna, imponente e limpida nella sua architettura, si trova all’ingresso del paese, subito dopo la porta d’ingresso del castello. La camera idraulica è ospitata in uno spazio che si affaccia sulla vallata sottostante. Il bel parapetto, di forma quadrangolare, nel lato anteriore porta scolpito lo stemma cardinalizio ed è sormontato da una mostra squadrata sorretta da due pilastrini. Lo stemma ha tre monti, due querce e il capo con le insegne di Urbano VIII (tre api entro una ghirlanda).

La cisterna, in quel tempo importante opera di urbanizzazione, fu realizzata da Maestri Lombardi o Comacini, muratori lombardi e scalpellini che si occuparono del rinnovamento architettonico del paese.

Il recente restauro fatto al monumento verrà presentato a Usigni in occasione della festa di san Salvatore, il sei agosto prossimo. Promotori e esecutori del progetto sono stati il comune di Poggiodomo e il Consorzio BIM “Nera-Velino” presieduti da Egildo Spada. Per l’occasione verranno diffuse dal Servizio turistico della Valnerina due nuove pubblicazioni: un depliant sulla cittadella di Usigni e la chiesa di sanSalvatore e un saggio sul cardinale Poli e sui maestri lapicidi a lui contemporanei. 

 

stemma poli

 

Stemma del Cardinal Fausto Poli, nativo di Usigni (PG).

 

 

 

 

 

 

Commenta il post

Alessandro Moscetti 07/31/2012 10:52


Un giorno di alcuni anni fa, quando ero solito, nei momenti di noia da studio universitario e lavoro part time, prendere l'auto e fare giri improbabili per strade secondarie della nostra regione,
presi la strada che da Sant'Anatolia indicava a Leonessa, e mi par di ricordare (ma potrei anche sbagliarmi) le indicazioni per Poggiodomo. Certo è che sono sceso a Monteleone di Spoleto, sulla
strada tra Cascia e Leonessa. Che tempi ..

berenice 07/31/2012 14:01



La strada per arrivare a Poggiodomo è giusta, passa per Sant'Anatolia, lambisce Caso e Gavelli poi, prima di arrivare a Monteleone, si biforca giungendo anche a Usigni e Poggiodomo. Da lì
una strada va a Mucciafora e scende a Vallo di Nera, l'altra segue la valle del Tissino e arriva a Borgo Cerreto. Tutte strade provinciali molto panoramiche, quella per Vallo è addirittura
sterrata.



Alessandro Moscetti 07/23/2012 09:18


Poggiodomo è un comune nel quale non mi sono mai addentrato. Sarà quasi ora di farci un giro ...

berenice 07/25/2012 07:08



Sono i paesipiù prossimi al Monte Coscerno: Poggiodomo, Usigni, Mucciafora e Roccatamburo. E da Poggiodomo si può fare una deviazione per Monteleone di Spoleto oppure scendere a Borgp
Cerreto dopo aver visitato l'Eremo della Madonna della Stella. Buona passeggiata!  



Adriano Maini 07/20/2012 23:09


Un secolo pieno di contraddizioni, ma avviato decisamente verso il progresso, il Seicento e figure come quella del cardinale - che a me ricorda nel piccolo un mio compaesano, religioso, dotto del
Barocco - sono molto significative in merito.

berenice 07/21/2012 22:38



Ce ne vorrebbe qualcuna anche oggi di quelle figure, concretizzata in un'attenzione vera verso le zone di montagna marginali. Oggi questi posti sono semiabbandonati. Carichi di storia, di
testimonianze artistiche, immersi nella natura ma senza abitanti. Boschi e pascoli per ora non attirano più di tanto.



Mara 07/20/2012 22:15


Ma che bella

berenice 07/20/2012 23:17



Un bel monumento in un paesino piccolo piccolo tra i monti che per alcuni anni è stato crocevia di cutura e arte. La bellezza della nostra Italia, dove giri l'angolo e trovi una sorpresa.



Archivi

Sul blog

Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.