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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

21 Nov

Lo spread? Tutta questione di spr...

Pubblicato da berenice.over-blog.it  - Tags:  #Attualità

2236787394_3abc406a36.jpgCi sono parole che in determinati momenti acquistano una potenza da capogiro.

Spread, vocabolo inglese che significa differenza, al giorno d'oggi in Europa è  il termine più citato e temuto dagli economisti, dai politici (non solo quelli italiani che hanno mostrato la loro insipienza davanti alle telecamere Tv) e dalla povera gente (dove il povera non è solo un attributo di riminiscenza letteraria).

Spread significa, dunque, differenza: nel caso attuale differenza di tassi d' interesse fra i titoli di Stato tedeschi e quelli italiani, tra quelli tedeschi e quelli spagnoli, ecc. in una catena di comparazioni che sottolinea la crisi finanziaria in cui è caduta l'Europa. Un continente dove gli Stati sono colpevoli di aver accumulato debito pubblico, senza prendere in tempo gli opportuni provvedimenti. 

Oggi lo spread italiano è a quota 480, seguito da quello spagnolo (dove ieri si è votato per il nuovo premier) a 448 e da quello francese a 152 punti.

Un ribasso per i nostri titoli si è avuto a fine settimana con il varo del governo Monti, 'miracoloso' punto di svolta per dirla alla Enrico Letta (deputato dle Pd ed ex ministro, estensore di eleganti e sostanziose letterine).

Parola potente, questo spread, dal significato intenso e deflagrante. Parola breve, formata da un tema che è più lungo della desinenza.

Quel tema mi attira perché a  volte le parole denunciano situazioni ma contengono in sé anche sfumature di senso e le soluzioni ai problemi.

Spr...anzi spre... è la radice di spread, ma anche di altre parole che ne diventano traslati significati:

spre-  come spreco, cioè il cattivo uso, il consumo eccessivo e inutile dei beni e delle possibilità;

spre-  come spregio, cioè l'alterigia, il disprezzo per la cosa pubblica, per le regole, per l'equilibrio e la decenza, la noncuranza;

spre- come spremere, perché chi paga non ne può più di lavorare o campare per le tasse;

spre-  come spregiudicato, perchè così è colui che agisce senza scrupoli.

Se poi chiamo in aiuto un buon vocabolario, a questi lemmi se ne aggiungono altri di uso un po' meno comune, ma sempre in linea con quanto detto:

spre-  come spreciso, aggettivo che rivela trascuratezza e negligenza;

spre-  come spregnare, cioè sgravare (il peso del debito non si può più sopportare) e, infine,  spre-  come spretato, che non voglio usare come termine anticlericale ma solo metaforico.

Spretato è colui che ha lasciato un abito e una condizione particolari: è ormai ora che anche in economia si cambino vesti e comportamenti, non per necessità ma per convinzione.  

 

 

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WriterGioia 11/22/2011 10:30


Acuta osservazione!!!


Il tuo articolo è stato pubblicato anche qui: http://paper.li/Briccioledinfo/1320583376

berenice.over-blog.it 11/22/2011 15:47



Grazie, a risentirci.



serendipity 11/21/2011 15:47


Un articolo originale e interessante. C'è bisogno di leggere chiarezza, cosa che manca a questa nostra Italia.
Ripasserò :)

berenice.over-blog.it 11/22/2011 15:50



Grazie!



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