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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

09 Oct

Le "trasparenze" di Luca del Frate. Pensieri di un giovane tornato dalla morte

Pubblicato da berenice.over-blog.it  - Tags:  #Cultura e spettacolo

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Chi può dire con esattezza tra gli uomini, anche di scienza, qual è il vero confine tra la vita e la morte? Chi può stabilire con certezza assoluta il fine-vita?

La storia di Luca, classe 1975, ha l'aspetto di una vicenda miracolosa, che introduce tematiche importanti di bioetica.

Luca del Frate, di Spoleto, nel 1992 era uno studente diciassettenne che in una mattina di settembre aveva perso l'amata nonna. In sella a una Vespa stava recandosi in chiesa per trovare conforto a quel dolore, quando un'autovettura lanciata ad alta velocità lo travolse. L'urto sul ragazzo fu disastroso: emorragia cerebrale, fratture varie alle ossa del cranio, perdita di tutti i denti.

Luca fu trasferito con urgenza dall'ospedale di Spoleto al Policlinico di Perugia, ma durante il tragitto entrò in coma. Dopo un mese di rianimazione, i sanitari decisero di operarlo alla mandibola, gravemente compromessa.

Durante l'operazione il ragazzo ebbe una crisi allergica causata dall'anestetico.

Il cuore di Luca cessò di battere e nessuna funzione vitale rispose più ai tanti stimoli che, disperatamente, chi gli stava intorno cercò di mettere in atto. Luca fu dichiarato morto. La sua vita si concludeva così.

Quando uno dei rianimatori scoprì il lenzuolo con cui avevano coperto il ragazzo, non poté fare a meno di sovrapporre al volto emaciato di Luca quello di suo figlio che aveva la stessa età.

Con rabbia, allora, sferrò un ultimo pugno sullo sterno, pensando all'ingiustiza di una vita così breve che se n'era andata.

Il cuore di Luca, fermo da quarantacinque minuti, riprese a battere. Era il 7 ottobre 1982. Un miracolo. Uno dietro l'altro, perché quegli organi così compromessi ancora in coma irreversibile-vegetativo, cominciarono a migliorare lentamente nelle loro funzioni, tanto che in capo a pochi giorni  il ragazzo fu dimesso dal reparto di Rianimazione.

Nel tempo del coma, Luca, inspiegabilmente per i medici, componeva parole di brevi sillabe, che iniziava a sussurrare un giorno per completarle in un altro, riprendendo i frammenti da dove li aveva lasciati, anche a distanza di quarant'otto ore.

Vicino a lui i genitori, il papà Renzo e la mamma Chiara attenti a percepire ogni segnale, e i medici che non si limitavano alle diagnosi e alla somministrazione dei farmaci, ma mettevano in atto una "cura" fatta di attenzioni e di stimoli particolari.

Anche gli  interventi chirurgici alla testa che seguirono (l'anestetico è stato il solo Valium), fecero della storia di Luca un caso medico internazionale, presentato a vari Congressi.

La riabilitazione fu lunga, otto anni, ma al termine Luca del Frate ha trovato una sua strada, particolare, grato di questa nuova vita che di nuovo gli è stata messa fra le mani. 

Presso la Facoltà Pontificia di Assisi ha conseguito la Laurea in Teologia e ha insegnato nelle scuole di Spoleto. 

Oggi è iscritto a un secondo corso di Laurea, ma soprattutto ha voluto raccogliere i suoi pensieri in un libro "Trasparenze", che è stato presentato sabato scorso 8 ottobre, in occasione dell'anniversario della sua "rinascita". Molti amici, intorno a lui, la sua ragazza Lucia, i familiari, le autorità, l'affetto di una città.

I proventi del libro, che raccoglie poesie e riflessioni sulla sua straordinaria esperienza, saranno in parte destinati al Comune di Spoleto per una campagna di educazione stradale nelle scuole.

Negli scritti Luca mostra una grande pace interiore, i benefici di una Luce, dell'Amore e della Fede, che egli testimonia di aver  'toccato' quando è stato a 'tu per tu' con la morte. Sono molte le persone che dicono di essere cambiate dopo aver vissuto tali esperienze, ma ogni volta le parole sono straordinarie, infondono una grande fiducia a cui resta difficile non credere. L'invito di Luca è rivolto a tutti: a vivere una vita fondata sull'amore, sull'apprezzamento del tanto che ogni giorno ci viene concesso, un invito a rivoluzionare la nostra esistenza. 

Luca è oggi anche speranza per quei genitori che i figli non sono riusciti a salvarli, da incidenti o da malattie devastanti.

Attraverso di lui e attraverso i suoi comportamenti, ascoltano "sprazzi di verità" e capiscono " che colui che scrive non può non aver toccato con mano la Luce dell'Amore assoluto". Queste frasi tra virgolette sono tratte dalla presentazione del libro, scritta da una mamma che il suo angelo lo ha perso appena adoloscente.

Il volume 'Trasparenze', 120 pgg. copertina a colori, stampato alla Nuova Eliografica s.n.c. di Spoleto è disponibile presso l'autore all'indirizzo  lucadf75@gmail.com o alla pagina Facebook  "Trasparenze".

 

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