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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

01 Sep

Le buone pere: ricette e curiosità

Pubblicato da berenice.over-blog.it  - Tags:  #Gastronomia

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Oggi voglio parlare di pere. Di squisite, buone pere. Di ricette e curiosità legate a questi frutti.

La foto sopra l'ho scattata due o tre giorni fa a un pero che vive a più di mille metri di altitudine, ad Acera di Campello sul Clitunno.  La pianta ha superato abbondantemente il secolo d'età e quest'anno ha avuto una produzione straordinaria, tanto che i suoi rami sono stati puntellati con delle forcine per non farli spezzare.

Le pere appartengono al genere Pyrus e non sono dei veri frutti, ma dei pomi. Il frutto è rappresentato dal torsolo e dai suoi semini, proprio come accade per le mele.

Con la loro polpa granulosa e zuccherina maturano tutto l'anno  e si possono trovare in ben cinquemila varietà diverse, presenti soprattutto in Europa meridionale e in Cina.

Anche in questi giorni di inizio settembre sono pronte per essere raccolte.

 

Ricca di zuccheri semplici come il fruttosio, molto digeribile e  indicata anche nelle diete di svezzamento dei neonati, la pera è  consumata sin dalla Preistoria.  Ha un buon contenuto di potassio, utile per i  regimi alimentari poveri di sale.

 

I medici della Scuola Salernitana la consideravano non adatta all'alimentazione dei malati, perché la ritenevano fonte di malinconia;  nel 1700  era diventata cibo da passeggio e veniva offerta lungo le strade da venditori ambulanti, i peracottari, che preparavano pere cotte, ricoperte di caramello e infilzate in un bastoncino per farle mordere comodamente.  Il termine di peracottaro è ancora in uso ma ha assunto il significato di persona ingenuotta, imbranata, tanto che si è soliti dire "hai fatto la figura da peracottaro".

 

Nella letteratura sono conosciute le tre pere di Pinocchio, il burattino creato da Collodi, che prima le sbucciò e poi per la fame tornò a mangiarne torsoli e scorse. Rappresentano indiscutibilmente una metafora sugli sprechi che soprattutto oggi dovrebbe far riflettere.

 

Ci sono anche altri proverbi e detti.  I più conosciuti?  "Cadere come una pera cotta" per indicare la dabbenaggine di qualcuno di fronte a un'affermazione o a una proposta ingannevole e  "al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere" per  gli evidenti motivi di gusto che vedono l'accoppiata "cacio - pere" ottenere un gran successo.

 

Prima di passare alle ricette, sarà bene pensare a come conservarle le pere, soprattutto se ne avete da raccogliere o se ve le hanno regalate in quantità. Poichè sono facilmente ammaccabili e deperibili sarebbe bene rifornirsene quando non sono del tutto mature.

Si potranno conservare in frigo in un sacchetto di carta che ne mantenga la freschezza e che non le faccia stare a contatto diretto con altri alimenti. Le pere, infatti, sprigionano gas etilene utile alla loro maturazione, ma che favorisce reazioni anche negli altri ortaggi o frutta, esponendoli al rischio di marcitura.

 

Ed ora  in cucina:

 

Confettura di pere

 

Ingredienti: 3 kg di  pere sbucciate, 1,5 kg di  zucchero, 1 buccia di limone biologico grattuggiata, un pizzico di cannella, acqua.

 

Mettere le pere tagliate a pezzi in una pentola col fondo un po' spesso, aggiungere una punta di cannella e la buccia di limone. Far cuocere a fuoco lento per 15 minuti, aggiungendo ogni tanto l' acqua per non far attaccare il composto.  

Aggiungere lo zucchero mescolando ben bene e cuocere un'altra ora per dare la giusta consistenza.

Preparare vasetti di vetro puliti e a chiusura ermetica versarci dentro la confettura quando è ancora calda o tiepida.

Volendo si può versare in superficie un po' di alcool alimentare a 90° per escludere la formazione di muffe.

Chiudere i vasetti, conservare a temperatura ambiente e in un luogo buio fino al GUSTOSO consumo!

 

Risotto pere e gorgonzola

 

Per 4 persone:

2 pere, 1,5 hg di gorgonzola, 1 litro di brodo, 1 cipollotto, 300 gr  di riso, 1 bicchiere di vino bianco, olio.

 

Tritare finemente il cipollotto e farlo soffriggere nell'olio in una pentola capiente che possa contenere il risotto.

Versare il riso e farlo tostare mescolando, aggiungere mezzo bicchiere di vino e farlo evaporare.

Aggiungere un mestolo alla volto di brodo bollente, che può essere ottenuto anche con granulato vegetale o di carne, fino a coprire il risotto.

A due o tre minuti dal completamento della cottura, aggiungere le pere tagliate a pezzi, alcuni pezzi siano più piccoli perché si sfalderanno, altri più grandi per dare consistenza. Unire il gorgonzola che si scioglierà nel risotto.

Servire aggiungendo, se necessario, qualche cucchiaio di parmigiano. Consumare con il sorriso!

 

  (Troverete ricette e curiosità su altri frutti nella categoria "Gastronomia" del blog) 

 

 

 

 

 

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