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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

24 Aug

La festa di San Bartolomeo, da Lampedusa a Mucciafora, da Pistoia a Bologna, fino al Giudizio universale di Michelangelo

Pubblicato da berenice.over-blog.it  - Tags:  #Tradizioni

 

220px-Michelangelo, Giudizio Universale 31

 Cappella Sistina, il Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti. Nel particolare San Bartolomeo scuoiato.

Cade oggi la ricorrenza della festività di San Bartolomeo, uno dei dodici apostoli di Gesù, martirizzato nel primo secolo in Armenia.  Evangelizzatore e missionario in medio Oriente del messaggio cristiano, fu scuoiato vivo e poi crocifisso.  

San Bartolomeo,  “Bartolomeo delle pienaie”, per via dei frequenti acquazzoni che solitamente coincidono con la sua festa dopo il solleone di metà agosto, è un santo molto venerato.

Patrono nazionale dell’Armenia, in Italia è protettore di numerose cittadine che alle solenni cerimonie religiose del 24 agosto, in qualche caso abbinano festeggiamenti molto particolari. Da Lampedusa, dove vengono esplosi dei fuochi d’artificio sul mare,  a Mucciafora in Umbria, passando per Pistoia e le isole Eolie, per Benevento (dove si custodiscono le ossa) e Campobasso,  il santo apostolo viene ricordato ovunque con partecipazione di popolo e riti collettivi.

A Bologna il 24 agosto si perpetua una consuetudine antica che prevede la distribuzione gratuita in piazza di pane, vino e porchetta a tutti i presenti.

A Varazze in Liguria, dove il santo viene festeggiato dall’omonima Confraternita, vige per tutta la giornata il divieto di pescare, mentre a Giarratana in provincia di Ragusa, i doni offerti al patrono vengono venduti all’asta.

A Pistoia, nella parrocchia di San Bartolomeo in Pantano, il santo è riconosciuto come protettore dei bambini.  Bancarelle con giocattoli e coroncine, confezionate con pasta dolce decorata da chicchi di zucchero colorato, fanno la gioia dei ragazzini che nella notte della vigilia e nel giorno di festa ricevono in chiesa una speciale unzione. Con il pollice cosparso di olio benedetto i sacerdoti segnano sulle loro fronti una croce a protezione del corpo dalle malattie. La tradizione fu introdotta nel XV secolo dai Lateranensi dell’ordine di Sant’Agostino, che importarono l’usanza dall’Umbria, dove l’unzione veniva effettuata per combattere le insidie degli spiriti. I bambini vivaci che inciampano durante i giochi e le corse vengono ancora oggi soprannominati “santi Bartolomei scuoiati”.

A Sciedi di Cascia, nella provincia di Perugia, un tempo si svolgevano riti  per liberare i bambini dalle streghe.  Nella grotta sottostante la chiesa di San Bartolomeo, dove secondo la leggenda il Santo si sarebbe ritirato a pregare, i fanciulli ricevevano lo speciale sostegno.

 A Mucciafora di Poggiodomo, sempre in Umbria, ogni sera le campane vengono suonate a distesa nei dieci giorni precedenti la festa, che culmina con l’esposizione solenne delle cento reliquie in carico alla Parrocchia. Durante la giornata pranzi e balli in piazza completano la ricorrenza.

A Roselli di Spoleto le cerimonie religiose terminano con una cena a  cui prendono parte tutti gli abitanti del paese.

A Montefalco (PG) la chiesa di San Bartolomeo diventa, invece, protagonista durante i riti della settimana santa. Nella notte del sabato, al momento del Gloria che annuncia la Risurrezione di Cristo, i pesanti battenti del portone del tempio vengono aperti all’improvviso e nella chiesa irrompe la statua lignea del Risorto tra scoppi di mortaretti, squilli di tromba , luci e campane sciolte.

San Bartolomeo, riconosciuto anche come taumaturgo su malati e ossessi, ha il titolo di patrono in molte altre città oltre a quelle già citate: Geraci siculo, Todiano di Preci, Lipari, Fiumalbo, Gallio in provincia di Vicenza, Airasca, Monzambano, Ponte San Giovanni e Torgiano, Ceserano, Patti, Gambatesa, Bojano in Molise, Valfenera in provincia di Asti, Val Cavargna a Como, San Giuliano Terme, Breda di Piave, Cassano Irpino, Morrovalle, Teano, Vairano Patenora, Trino in Vercelli.  Secondo la tradizione la calotta cranica del Santo è conservata nel duomo di Francoforte, mentre altre reliquie si trovano a Roma nella chiesa dell’Isola Tiberina.

Per aver subito il singolare martirio San Bartolomeo viene invocato dai fabbricanti di guanti, dai macellai, dai legatori di libri, dai pellicciai, dai sarti e dai conciatori.

Gli attributi con cui si trova raffigurato negli affreschi e nelle tele sono il libro, la bandiera, il coltello, il bastone da pellegrino. Michelangelo Buonarroti lo dipinse nel Giudizio Universale della Cappella Sistina con la pelle  scorticata in mano e con il viso coperto dal suo celebre autoritratto.

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