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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

03 Dec

Dialetto umbro: la sciorna fugghie co' li petalini o in carzammutanne?

Pubblicato da berenice.over-blog.it  - Tags:  #Dialetto umbro

mutandoni.jpgQuinto appuntamento con le voci del dialetto umbro. Sabato scorso è stata la volta degli odori usati in cucina: Erbetta, persetta, sarpullo, mintuccia, sarvia e tresimarina. , oggi le parole riguarderanno in parte il guardaroba, in particolare il cassetto degli indumenti intimi. 

 

Le mutanne: in italiano le mutande. Le mutande, possono essere anche mutannuni (mutandoni) sia da donna lunghi fino al ginocchio, sia da uomo, molto simili ai boxer oppure mutannucce da far indossare ai bambini.Dal punto di vista linguistico il gruppo -nd si trasforma in -nn; questo fenomeno è molto frequente nella parlata dell'Italia centrale.  "S'è stuccatu l'asticu de le mutanne, momenti se le pirdìa pe' strada! "  (Si è rotto l'elastico delle mutande, quasi le perdeva per strada!)

 

Lu sospensoriu e lu cintu: il sospensorio e il cinto, sono i sostegni elastici usati per trattenere i testicoli con la fiasca, cioè con l'ernia che ne allunga le dimensioni facendoli pendere verso il basso.

 

Carzette, carzittuni, carzammutanne: calze, calzettoni, collant. Le carzammutanne sono più propriamente i collant di lana usati in prevalenza da donne anziane e bambine in inverno, mentre le carzette sono quelle fine di nylon o seta. (Ste carzette non tengu callu pe' gnènte, te fanno vinì li giluni e se sfilano subbitu). Queste calze non tengono al caldo, ti fanno venire i geloni ai piedi e si rompono subito.

 

Petalini: pedalini, calzini da uomo. Confezionati con filato fine quelli delle occasioni speciali, lavorati con cotone spesso o con la lana quelli da lavoro. (La pòra Mariannetta mentre camminava  facìa li petalini a tuttu lu paese).

La povera Marianna (povera perché defunta) mentre camminava, sferruzzava coi quattro aghi e confezionava i pedalini di lana per tutto il paese.

 

Lu bustu: il busto, indossato fino agli inizi del novecento dalle donne giovani per assottigliare il punto vita, era formato da stoffa e stecche di balena. Sostituiva anche il reggipetto ed era coperto dalla sottàna ossia la sottoveste, indumento immancabile nell'armadio delle donne serie.

 

Sciurnu e sciornettone: in italiano sono coloro che hanno perso la ragione, gli scimuniti, che si comportano in modo strano senza sapersi prendere cura di loro stessi e di chi sta intorno. Il femminile è sciorna e sciornettona,  col significato di donna che sa fare poco e non sa gestire la casa. Sciurnittu e sciornétta sono riferiti a coloro che commettono bizzarrìe leggere. Sciurnitu è il participio dell'infinito sciurnisse. (So' du sciurni, tantu issu che essa!) (Sono due persone da poco, tanto lui che lei)

 

Fugghiènno: fuggendo, con la doppia -g palatale diventata gutturale e il gruppo  -nd trasformato in -nn. Viene usato anche con il significato di uscire frettolosamente. Il verbo sostantivato corrispondente è lo fugghie, il fuggire.

(Quanno ha vistu lu maritu 'mbriacu in mutanne, pure se è sciorna, vidissi lo fugghie!) Quando ha visto il marito ubriaco in mutande, anche se è scimunita, vedessi come è fuggita via!  

 

(continua, arrivederci a sabato prossimo)

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