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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

03 Sep

Che nome dare a un figlio o a una figlia?

Pubblicato da berenice.over-blog.it  - Tags:  #Attualità

imagesCAQCTDRS.jpgScegliere il nome di un figlio è compito delizioso e impegno di responsabilità allo stesso tempo.

Conosco persone, per lo più ragazze, che già da tempo hanno annotato elenchi per l'occorenza. Il nome può essere ispirato da un familiare, da una persona cara, da devozioni religiose, da un libro letto, da una canzone, da  un personaggio. Può essere di moda, può affascinare per il suono, per la rarità, per l'eleganza che porta intrinsecamente; può essere scelto abbinandolo al cognome. Personalmente preferisco i nomi non troppo comuni, ma inseriti nella tradizione del nostro Paese.

E gli italiani come chiamano i bambini? Quali  sono i nomi più diffusi?

Secondo i dati diffusi dall'ISTAT, al top delle scelte nazionali, per i piccoli che oggi hanno tre anni e che sono nati in Italia, ci sono Francesco e Giulia, due evergreen che sembrano non temere confronti.

L''uno è stato il più scelto in sei regioni (Lazio, Molise, Puglia, Basilicata, Sardegna e con il massimo in Calabria)  e l'altro, Giulia,  in ben nove (Val d'Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Marche, Abruzzo, Sardegna e il massimo nel Lazio). 

Nella mia Umbria la maggioranza dei nati 2008 si chiamano Alessandro e Sofia, i nomi di due imperatori. 

Entrambi  figurano al secondo posto nella classifica italiana, che elenca i sessanta più usati: trenta per i piccini e  trenta per le neonate.

 

Ecco in ordine i nomi dati ai maschietti:

Francesco al primo posto, poi Alessandro, Andrea, Matteo, Lorenzo, Gabriele, Mattia, Riccardo, Davide, Luca, Marco, Simone, Leonardo, Giuseppe, Federico, Tommaso, Antonio, Giovanni, Christian, Alessio, Filippo, Cristian senza l'acca, Samuele, Daniele, Pietro, Emanuele, Michele, Edoardo, Nicolò, Giacomo. 

 

Alle femminucce:

Giulia seguita da Sofia, Martina, Sara, Chiara, Giorgia, Aurora, Alessia, Francesca, Alice, Anna, Elisa, Giada, Emma, Matilde, Gaia, Elena, Beatrice, Noemi, Rebecca, Federica, Arianna, Asia, Greta, Ilaria, Vittoria, Ludovica, Valentina, Marta e Nicole.

 

san-francesco.jpg

San Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia. Il suo nome è il più scelto per i maschietti.

 

 

Mentre per i bimbi l'onomastica sembra seguire prevalentemente l'ispirazione fornita dalla cultura biblica cristiana, per le bambine ci sono influenze più variegate.

Ognuno di noi avrà nella propria memoria o tra le conoscenze qualche nome che reputa bizzarro. Io ne ricordo alcuni come Cladinoro, Venusta, Orsola,  una generazione di nonno, figlio e nipote dai nomi Annibale, Asdrubale e Amilcare, oppure la famiglia con Medina, Milano ed Enibaldo o quella con Trieste, Gorizia e Venezia. Non male neppure Idolo, Olimpiade (maschile), Celestra, Ulaia, Filena, Perlina, Imola, Utilio,Olindo, nomi che ho trovato tra gli utenti telefonici di Spoleto.

Resta il fatto che dare il nome a un figlio, prima della nascita rappresenta un affascinante pensiero; poi ogni nome diventa bello, perché sarà la persona a renderlo gradevole al nostro udito e a quello degli altri.

Non sempre i detti antichi hanno ragione: nomen omen ad esempio, non necessariamente nel nome ci deve essere un destino! 

 

 

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