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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

31 Aug

Campane e campanari d'Italia ad Arrone (TR) il 3 e 4 settembre 2011. Fusione dal vivo di una campana

Pubblicato da berenice.over-blog.it  - Tags:  #Viaggi

enzo benedetti campane santa maria 1986Un festival dedicato alle campane, a quelle ancora suonate alla vecchia maniera con la forza delle braccia o delle gambe da abili campanari che si tramandano questa particolare e per niente facile competenza.

 L’originale manifestazione si terrà ad Arrone, in Valnerina, nel Parco Fluviale del fiume Nera il 3 e il 4 settembre 2011. Per l’occasione verrà anche presentato il numero zero di una rivista dedicata all’argomento, dal nome emblematico “Campanaria”.

Qualche anno fa, proprio nella cittadina umbra sono nati un’associazione di volontariato e un centro di documentazione che hanno lo scopo di valorizzare l’antica pratica e il patrimonio di campane storiche, avvicinando soprattutto i ragazzi  e le scuole alla monumentale esperienza.

Le campane in Umbria non mancano e neppure in Italia, collocate sulle torri civiche e sulle migliaia di campanili delle chiese. Molte di esse sono ancora suonate alla vecchia maniera senza l’ausilio dei marchingegni elettrici, proprio alla maniera del “Fra Martino” con i ripetuti din, don, dan. Il loro suono è irripetibile e non confrontabile con quello ottenuto artificiosamente, di grande emozione; capace di coinvolgere le persone in una vera sinestesia.

Usate prevalentemente per richiamare i fedeli alle funzioni religiose, per accompagnare le processioni o per scandire le ore e i minuti, un tempo le campane avevano un impiego  ancora più vario. Richiamavano i cittadini alle pubbliche assemblee, avvertivano gli scolari che le lezioni stavano per iniziare, segnalavano l’attacco dei nemici ai castelli cintati da mura, respingevano le grandinate per preservare i raccolti agricoli, annunciavano il giorno, il tramonto, il mezzodì e la dipartita delle anime dall’esperienza terrena. Suonavano a Gloria quando moriva un bambino; a donna o a uomo con tocchi diversi, quando ad andarsene era un adulto. Spesso le campane erano il bottino di guerra, metafora della conquista del campanile di un luogo.

Ad Arrone, dunque, il 3 e il 4 settembre prossimi, in piazza Garibaldi per l’intera giornata si incontreranno campanari provenienti da tutto il centro Italia, che si cimenteranno in concerti con campane itineranti o con quelle presenti sul campanile della chiesa di San Giovanni Battista, parrocchiale del paese, dotata di ben quattro pezzi: un campanone e tre campane più piccole. Ma il top dei concerti si raggiungerà il sabato alle ore 19,00 quando verranno suonate le campane della pontificia fonderia Marinelli di Agnone, la più antica del mondo.

Alle 21,30 sarà poi la volta di uno spettacolo imperdibile: la fusione dal vivo di una campana, accompagnata da voci recitanti storie, danze e musiche. L’emozione di veder nascere un oggetto così particolare si protrarrà fino al giorno dopo quando alle sedici la campana verrà aperta.

La festa continuerà tra dibattiti, un fornito mercatino dell’antiquariato e una divertente lotteria, tra assaggi di prodotti locali e, per chi volesse, un giro di rafting sul fiume Nera fino alla Cascata delle Marmore, la più alta d’Europa.

Il programma completo sul sito www.campanariarrone.it

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