Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

04 Aug

Avventure casalinghe: vita da verme

Pubblicato da berenice.over-blog.it  - Tags:  #Racconti

 

 foto-del-cuore-e-il-verme-nb20381

Me lo sono trovato davanti alle otto e trenta di mattina, sull’interstizio ruvido che c’è tra una mattonella e l’altra della cucina, proprio sopra il lavandino.

Giovannino incede perdendo ogni tanto l’equilibrio, ma mantiene la sua dignità di piccolo verme dal corpo esile e bianco, allungabile, che termina in cima con un punto nero: forse la testa.

Arrivato al bivio tra due piastrelle, mostra un po’ di indecisione, ma poi  via, difilato, prende a salire verso destra.

Io lo guardo con le mani immerse nella schiuma del  detergente per piatti. Casalinga e verme a tu per tu.

Chissà da dove è uscito?

Ecco che entra in scena Maria Luisa, scalza come sempre, reclamando il suo biberon di latte.

-  Vieni bella. Vedi il vermetto?

- Sì.

- Com’è?

- Brutto!

Sei arrivato, Giovannino, alla mattonella colorata, la traccia non è più in diagonale ma dritta, in salita. Però! Sei veloce tra il verde e il marrone dei decori! Ma non ti illudere, non pensare che sia insalata.

A guardare bene, il tuo corpo non è poi così bianco, ha qualche macchia di marrone. Difficile oggi trovare il candore puro.

Abbasso lo sguardo per strofinare meglio la pentola con due manici e …ma che fai? Che emancipazione! Hai lasciato la fessura e procedi, deviando, sulla superficie liscia?

Vai, vai. Ti rispetto. Rispetto tutti, mosche, ragni, formiche, vermi..le zanzare no!

Muovi il punto nero in qua e in là e ti contorci nello sforzo per procedere, ma così, fuori pista, è difficile. L’interstizio ti faceva da guida.

Ti allunghi ma non riesci ad avanzare di un millimetro, sulla fessura ruvida era tutto più semplice. Pensare che eri quasi arrivato, al margine del muro, al capolinea della tua camminata.

Giovannino, io non ho tempo da perdere.

E tu che fai dopo tanto lavoro, tanta fatica per salire? Cadi giù e ti confondi tra i gorgoglii della schiuma che esce dal buco della vaschetta  appena stappata.

Son già le nove e un quarto.

- Maria Luisa, andiamo a fare i letti, spolverare, lavare, rammendare, strofinare, asciugare….!

 

 

(l'immagine è tratta da www.varbak.com)

Commenta il post

Archivi

Sul blog

Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.