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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

19 Nov

A Spoleto i cognomi come l'arca di Noè

Pubblicato da berenice.over-blog.it  - Tags:  #Curiosità umbre

spoleto cognomi municipio

 

Usati a partire dall'anno Mille come secondo nome identificativo (prima di tutto da nobili e borghesi), i cognomi italiani si sono affermati dopo l'unificazione nazionale di fine Ottocento. Essi hanno le origini più disparate: a volte indicano il mestiere del capostipite familiare oppure mutuano soprannomi, provenienze geografiche, vizi e virtù di chi li ha generati.

 

Tra tanta onomastica a disposizione, quella del comune di Spoleto in provincia di Perugia, merita almeno una sottolineatura. Nel passato Spoleto è stata una città in parte nobiliare e per due terzi contadina, nell'alto Medioevo capitale di uno dei più floridi Ducati longobardi. Oggi conta circa quarantamila abitanti, distribuiti nel capoluogo e in un centinaio di frazioni.

Il cognome più diffuso nel comune è Proietti ( i dati sono quelli del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni), seguito da Piccioni, Mariani, Conti, Rosati.

Proietti era il nome dato ai trovatelli nell'area dell'Italia centrale, soprattutto in Umbria e nel Lazio. Il termine corrispondente nella lingua latina proiectus significa, infatti, abbandonato. Se Mariani è sicuramente riferito al culto verso la Vergine Maria, Conti deriverebbe dal latino comes, usato come nome di battesimo o come titolo nobiliare, con il significato letterale di chi accompagna ovvero cum eo. Pietro Conti, cittadino di Spoleto, è stato il primo presidente della regione Umbria. Rosati, invece, secondo il sito www.cognomiitaliani.org, si rifarebbe come origine a un'antica famiglia feudataria lombarda un cui membro si trasferì nelle Marche e da quella regione nel resto del centro Italia.

 

Ciò che incuriosisce dei cognomi spoletini è quello che occupa il secondo posto: Piccioni. L'origine deriva probabilmente dall'attività svolta dalla famiglia che per prima ne è stata fregiata, dedita all'allevamento dei piccioni e dei colombi. Attività, questa, molto fiorente nella campagna spoletina e perfino in città, come attestano le numerose torri colombaie munite di mensole, rosoni, nicchiette e decori, vere e proprie forme di architettura che caratterizzano il paesaggio.

Piccioni fa da capofila a una singolare curiosità, portabandiera di un elenco di cognomi di origine animale che, seppur presenti in tutta Italia, a Spoleto pare abbiano trovato una comoda e varia concentrazione.

Basta sfogliare l'elenco telefonico e subito si apre un'incredibile arca di Noè: Aquilini, Beccafichi, Fringuelli, Pernici, Tordoni, Tortora, Castrica (in italiano Averla), Palombi, Falco, Falchi, Falconi, Falchetti, Fagiani, Colombi, Cicogna, Picotti (i picotti in vernacolo spoletino sono gli uccellini appena nati), Corvi, Passeri, Tordelli, oltre al già citato Piccioni, sono presenti in maniera tale da far gioire un esperto di ornitologia e di birdwatching. Non solo uccelli d'aria, naturalmente, ma anche uccelli da cortile come Gallina, Gallinella, Galli, Del Gallo e Gallo, Galletti, Gallinaro, Galluccio, Polli, Pollastrini, Pulcini, tanto per avere tutte le varianti.

Se i pennuti sono abbondanti non mancano i piccoli mammiferi: Martorelli, Faina, Donnola, Marmotta, Ricci, Coniglio e Lepore (quest'ultimo mantenuto alla latina come lepus, leporis declinato all'ablativo), né Gatti, Capra, Cavallini, Torello, Sorci e Sorcini.

Le selve sacre del Monteluco sembrano giustificare i nomi di animali feroci, anch'essi cognomi registrati all'anagrafe comunale: Leone, Leoni, Leoncini, Leoncilli, Leopardi, Lupi, Orsi, Orsini, D'Urso e Dell'Orso in cerca di una Preda e che comprendono persino i mitologici Grifoni e Dragoni.

Il torrente Tissino, fiumiciattolo della città che scorre dal Ponte delle Torri alla parte bassa a ridosso dei vecchi borghi, porta con sé Pesce, Pesci e persino una Foca

Non disperino gli entomologi che ce n'è anche per loro: chiedere di Mosca, Grilli, Ragni, Ragno e Mosconi.

 

(Nella foto il Palazzo municipale di Spoleto)

      

 

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WriterGioia 11/21/2011 15:59


Veramente interessante e curioso... certo che il cognome Piccioni... col danno che mi fanno... :)


Il tuo articolo è stato pubblicato anche qui: http://paper.li/Briccioledinfo/1320583376

berenice.over-blog.it 11/22/2011 15:49



Spoleto è piena di sorprese!



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