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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione. Buona lettura. Agnese Benedetti

07 Feb

Le forosette di Norcia

Pubblicato da berenice  - Tags:  #Curiosità umbre

Cosa sono le forosette di Norcia? Quale grazioso significato cela la toponomastica della cittadina umbra?

 

Girando per le vie di Norcia, accanto ai nomi dei personaggi e delle famiglie illustri ci si può imbattere in curiose denominazioni stradali: vicolo del tartufo, via del fardello e della fuga, via dei Giganti.

Oltre a queste, sbirciando da Porta Orientale o Maccarone e poi di nuovo da Porta Patino, lo sguardo si imbatte su una strada diritta che in alto svolta a gomito verso sinistra: è via delle forosette.

Le forosette di Norcia
Le forosette di Norcia

Le forosette erano le belle ragazze di campagna, le contadinelle, che erano venute a vivere nel quartiere  di "Capolaterra", la parte alta della città. Il termine forosetta era già in uso nel Medioevo e deriva da forese, cioè forestiero.

Gli amministratori nursini vollero così omaggiare le belle contadine con questo richiamo gentile al dolce stilnovo, dedicando loro una strada.

Erano belle le ragazze di Norcia, quelle campagnole e quelle dell'urbe, tanto che pure una guaita era loro dedicata, la Valledonna, chiamata così in omaggio alle abitanti di Porta San Giovanni. 

Le forosette di Norcia

La via delle forosette, corre parallela alle mura nord-orientali ed è lunga quasi trecento metri, occupa l'Acropoli e si percorre a piedi in quattro, cinque minuti. Unica strada in Italia ad avere questa denominazione.

La strada delle contadinelle è chiamata dai nursini anche "sali scalette" per via dei diciannove metri di dislivello tra la parte iniziale e quella finale, un tempo tutti segnati da scalini.  Dagli anni '80 del Novecento, le scalette sono scomparse, sostituite dall'asfalto che facilita il traffico veicolare.

 

Le forosette di Norcia

Via delle forosette era caratterizzata da stalle e fienili, oggi da semplici case a un solo piano rialzato, spesso addossate alle mura, con piccole e numerose finestre affacciate sulla campagna,  qualche portale antico, uno stemma.

Le forosette di Norcia
Le forosette di Norcia

Il terribile sisma del 2016 ha risparmiato le case della lunga via, ma ha distrutto la chiesa del Crocifisso (XVI secolo) che si trovava proprio alla fine della strada, all'innesto con via delle Vergini.  La chiesa del Crocefisso era stata priorato di Santo spirito e il suo complesso aveva ospitato uno degli ospedali sorti nello Stato Pontificio, accogliendo i neonati abbandonati. Dopo il terremoto, dalle macerie della Chiesa sono state recuperate le casse contenenti i costumi della Processione del Venerdì santo.

Le forosette di Norcia
Le forosette di Norcia
Le forosette di Norcia

Lungo la strada delle forosette sorgeva la casa paterna della Beata Lucia di Valcaldara (Valcaldara è una frazione di Norcia), dove ella fondò il primo nucleo di Vergini consacrate.

A testimonianza del luogo è rimasta una piccola statua visibile su di un muro esterno. 

Le forosette di Norcia
Le forosette di Norcia

Nel quartiere di Capolaterra, lungo via delle forosette, avevano casa gli abitanti di Castelluccio che venivano a svernare a Norcia, quando i pascoli erano coperti da metri di neve.

Entravano da porta Patino o Palatina, posta dirimpetto al monte omonimo alle cui falde, narra la tradizione, sorgeva la Rocca Palatina. Fuori dalla porta è ancora visibile la fonte lavatoio di epoca romano-medievale alimentata dall'acquedotto di Capregnola; sul torrione successivo alla fonte si trova ancora il leone rampante dello stemma antico di Norcia, risalente al 1291.

Le forosette di Norcia
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