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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

09 May

Restaurato il fonte battesimale di Acera

Pubblicato da berenice

Restaurato il fonte battesimale di Acera

Restaurato l'antico fonte battesimale della chiesa parrocchiale di Acera, nel comune di Campello sul Clitunno. Il pregevole catino era scampato a un tentativo di furto una ventina di anni fa nel 1997, subito dopo gli eventi sismici che avevano reso la chiesa e il paese totalmente inagibili.

I ladri erano entrati nella chiesa di San Biagio e avevano smontato il fonte dalla colonna che lo sorreggeva, lo avevano caricato su una carriola e lo avevano trascinato fino al sagrato, danneggiando la pietra che si era spezzata in più parti.

Il furto, però, non era stato portato a compimento grazie ai ponteggi di un cantiere che, restringendo la strada adiacente la chiesa, avevano impedito il passaggio della carriola e quindi il trafugamento. Nei giorni successivi gli operai del cantiere avevano trovato i pezzi di pietra del catino abbandonati fuori dalla chiesa. 

L'allora Parroco don Luciano Bocci aveva recuperato il manufatto consegnandolo alle cure dei marmisti restauratori Orfei di Spoleto che hanno eseguito il lavoro di restauro.

A causa della mancanza di fondi, il fonte era rimasto per anni nel deposito, fino a oggi quando, grazie all'impegno del Comitato 'Amici di Acera' e a una parte dei proventi ricavati dalla vendita del libro autobiografico 'Un acerano si racconta', scritto da Paolo Stocchi, il battistero ha potuto fare rientro nella sua chiesa, rimesso a nuovo.   

Acera è frazione del comune di Campello, sorge a circa 1.000 metri di altitudine alle falde dei monti. Antico castello medievale, è stato oggetto di un recente restauro post sismico. Dal paese, tutto in pietra, si gode una meravigliosa vista che spazia sulle montagne dell'Umbria. Un tempo terra di pastori e di raccoglitori di pregiato tartufo nero, ora Acera è il posto ideale per trascorrere vacanze rilassanti immersi nella natura e nell'allegria della vita comunitaria. Ogni anno, dalla primavera all'autunno, i proprietari delle case si riuniscono quasi quotidianamente in lunghe tavolate per gustare i prodotti del territorio, provare ricette della tradizione e condividere impressioni, racconti e progetti all'ombra del Monte Vettore.

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