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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

10 Apr

La cooperativa di consumo di Vallo di Nera

Pubblicato da berenice  - Tags:  #Curiosità umbre, #Tradizioni, #Racconti

Pagine di diario del 1920 che attestano l'esistenza di una Cooperativa di consumo a Vallo di Nera.

Pagine di diario del 1920 che attestano l'esistenza di una Cooperativa di consumo a Vallo di Nera.

di Agostino Lucidi*

Sin da ragazzino avevo sempre sentito parlare di una Cooperativa di consumo che aveva operato nel centro storico di Vallo di Nera agli inizi del Novecento, per l’esattezza nei locali della casa parrocchiale, ma mai mi era capitato di avere tra le mani un documento in cui se ne facesse il dovuto riferimento.

Solo di recente ho avuto modo di consultare un piccolo taccuino di appunti appartenuto ad Anselmo Benedetti di Vallo di Nera, che come tanti altri suoi coetanei all’inizio del XX secolo prese la strada del Nuovo Mondo, non tanto per cercare fortuna, ma per guadagnare dei soldi da mandare a casa.

Infatti dopo l’Unità d’Italia la situazione economica dei paesi appenninici era peggiorata al punto tale che i modesti guadagni della campagna non erano nemmeno più sufficienti a pagare le tasse, per cui si doveva spesso ricorrere a prestiti ottenuti da persone facoltose che avevano disponibilità di denaro.

Costoro al momento del prestito facevano firmare delle cambiali, che venivano anche rinnovate, ma spesso alla lunga si appropriavano dei piccoli appezzamenti di terra delle persone più povere, tanto che sin dalla fine dell’Ottocento nasce anche in Valnerina quel fenomeno di rinfeduamento che consente di accentrare molte terre nelle mani di poche persone che disponevano di denaro liquido.

Con i soldi guadagnati in America, dai tanti giovani che lasciarono il paese, furono rimesse in sesto le economie di diverse famiglie locali, che in tal modo riuscirono a riscattare anche terreni che erano stati ipotecati oppure erano finiti nelle mani dei grossi proprietari terrieri.

Quello che non sapevo è che anche la Cooperativa di consumo fosse stata in gran parte finanziata con i soldi di coloro che erano stati costretti a passare l’Oceano per poter guadagnare qualcosa.

Infatti in quel taccuino di Anselmo, nato nel 1863, viene proprio specificata l’entità della somma di denaro che viene destinata alla costituzione delle Cooperativa di consumo: questa consentiva di avere dei prodotti a prezzi più bassi degli altri commercianti di Vallo di Nera, che all’epoca contava ben tre rivendite di generi alimentari.

La Cooperativa di consumo nacque comunque a Vallo durante o all’indomani della fine della prima guerra mondiale, che aveva lasciato nel paese diversi lutti, ma soprattutto tanta miseria, dovuta in particolar modo all’ innalzamento dei prezzi di tutti i generi di consumo, sconvolgendo di fatto la situazione di tranquillità che si era verificata dopo le immissioni di denaro dovute agli emigranti.

I promotori di tale iniziativa furono sicuramente i parroci di quell’epoca, Don Sabatino Frascarelli e Don Mariano Piacenti, che si erano anche imparentati nel paese, in quanto alcuni loro congiunti si erano sposati con gente del posto, tanto che fornirono anche il locale per la vendita al pubblico.

Questi giovani sacerdoti che avevano anche partecipato al movimento modernista della chiesa erano molto attenti alle esigenze e alle sofferenze dei propri parrocchiani, per cui si preoccuparono molto di alleviarle introducendo questa innovazione cresciuta grazie al dialogo nato tra le forze socialiste e lo statista Giovanni Giolitti e quindi tra questi e l’esponente cattolico Vincenzo Ottorino Gentiloni.

La cooperativa era ubicata nella prima stanza della Casa Parrocchiale, che si trovava subito dopo l’ingresso, cioè il locale che ha svolto poi nel tempo funzioni di magazzino, studio radiofonico e ufficio parrocchiale, ed è rimasta attiva per diversi anni, fino a quando, in seguito all’avvento del partito fascista, essendo invisa ai commercianti del posto, essa non venne chiusa definitivamente.

 

*Ricercatore Cedrav, Centro per la Documentazione e la Ricerca antropologica in Valnerina

(Foto di A.Benedetti)

 

Un diario delle spese di inizio Novecento, scritto da Anselmo Benedetti di Vallo di Nera classe 1863, che nel 1920 diventò socio della Cooperativa di Consumo

Un diario delle spese di inizio Novecento, scritto da Anselmo Benedetti di Vallo di Nera classe 1863, che nel 1920 diventò socio della Cooperativa di Consumo

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