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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

09 Mar

Quando Carlo Goldoni andò a studiare a Perugia

Pubblicato da berenice  - Tags:  #Curiosità umbre

Era il 1719 quando Carlo Goldoni, poi diventato il sommo commediografo, andò a studiare a Perugia. 

Giulio Goldoni, il padre, aveva conseguito a Roma la laurea da dottore e nella città umbra aveva iniziato l'esercizio della sua professione. 

A Perugia era entrato nella fiducia delle due famiglie più in vista, i Baglioni e gli Antinori, e poco dopo il suo arrivo aveva chiesto al figlioletto di raggiungerlo.

Nel viaggio da Venezia a Perugia il giovane Carlo fu accompagnato dal Padre Abate benedettino Rinalducci.

"C’imbarcammo, il padre Rinalducci e io, al porto di Venezia in una specie di feluca denominata Peota Zuechina, e veleggiammo per Rimini. Il mare non mi fece alcun male, anzi avevo un ottimo appetito. Sbarcammo all’imboccatura della Marecchia, ov’erano alcuni cavalli ad aspettarci. Mi vidi nel più grande imbroglio, quando mi si propose di salire a cavallo. Per le strade di Venezia non si vedono cavalli; vi sono due scuole di cavallerizza, ma ero troppo giovane per profittarne. Avevo visto nella mia fanciullezza i cavalli in campagna, li temevo e non ardivo accostarmi. Le strade dell’Umbria che dovevamo attraversare essendo 7 montuose, il cavallo era la vettura più comoda per i viandanti; bisognava adattarvisi. Mi si prende a traverso il corpo, e mi si getta sulla sella. Misericordia! stivali, sproni, briglie, frusta! Che fare di tutto ciò? Sbalzavo come un sacco: il reverendo padre rideva di tutto cuore, i servitori si burlavano di me, e io pure ridevo. A poco a poco mi addomesticai col mio puledro, lo regalavo di pane e di frutta; divenne amico, e in sei giorni di tempo arrivammo a Perugia".

Il giovane Carlo studiò grammatica e retorica nel collegio dei Gesuiti, non senza vivere episodi di scherno per il suo carattere incerto, poi pienamente riscattato.

Abitavano in una casa modesta unita al Palazzo Antinori, attualmente sede dell'Università per gli Stranieri, vicino alle monache di Santa Caterina di cui il padre era medico di fiducia. Non pagavano pigione.

In una delle sale del Palazzo, per compiacere Carlo e assecondarlo nella sua più grande passione, il padre mise in piedi una Compagnia di giovani attori e fece erigere un piccolo teatro.

A Carlo toccò di cimentarsi anche in un ruolo femminile nella rappresentazione della Commedia 'La sorellina di don Pilone'. Nello Stato Pontificio, infatti, alle donne era vietato di salire sul palco. 

Il prologo fece guadagnare al promettente ragazzo il lancio di uno stajo di confetti, che quasi l'accecò, ma era quello il modo di applaudire negli Stati del Papa.

Ritratto di Carlo Goldoni, grande Commediografo, che nel 1719 andò a studiare a Perugia

Ritratto di Carlo Goldoni, grande Commediografo, che nel 1719 andò a studiare a Perugia

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