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01 May

Come riconoscere e interpretare le onomatopee più diffuse nei fumetti?

Pubblicato da berenice  - Tags:  #Cultura e spettacolo

Come riconoscere e interpretare le onomatopee più diffuse nei fumetti?

I fumetti sono fatti di disegni e, prevalentemente, di piccole parole.

Il linguaggio che i fumettisti adoperano per riempire nuvolette e didascalie è immediato, universale, quasi un ponte tra lingua letteraria e lingua parlata.

Per dare immediatezza ai dialoghi e per descrivere in modo efficace lo stato d'animo dei protagonisti, si fa abbondantemente ricorso alle onomatopee. Quando iniziai ad amare i fumetti non sapevo come riconoscere e interpretare tutte quelle unità lessicali, ma piano piano le più diffuse entrarono anche nel mio parlato di tutti i giorni.

Il termine 'onomatopea' è formato da due voci derivate dal greco, onoma e poieo, che hanno il significato di parola che riproduce i rumori e di suoni associati agli oggetti. Queste 'sintetiche' espressioni hanno un valore universale e la maggior parte di esse è presa in prestito dall'elenco dei verbi inglesi.

L'onomatopea in letteratura ha impieghi illustri e antichi: Aristofane (5° secolo a.C.) la usò per la prima volta in versione parodistica ne Le Rane quando, volendo ironizzare sulla produzione tragica di Euripide, lo fece apostrofare dagli anfibi con un 'brekekex coax coax'.

Tra le onomatopee più usate nei fumetti ci sono: BANG (to bang=colpire) che riproduce il suono di un'esplosione d'arma da fuoco e CRASH che fa subito pensare a un oggetto mentre si rompe. BOOM, invece, significa scoppiare e SOB singhiozzare, rammaricarsi. Quando si vuole trasmettere il senso di meraviglia si scrive WOW e per esprimere stupore o timore GASP, a seconda delle circostanze.

BLA BLA BLA, è risaputo, esprime il blaterare, cioè il parlare a sproposito; BEEP il suono del clacson: BEEP BEEP!

Altre onomatopee molto diffuse sono GULP che riproduce il verso di inghiottire (il cibo o un 'rospo'), ROAR che imita il ruggito del leone, BLEAH per esprimere lo schifo o il senso di nausea, BOH che significa 'non lo so'. Nei fumetti queste brevi parole parole diventano esse stesse immagine, quando sono graficamente riprodotte con caratteri più o meno grandi, tremolanti o con le vocali ripetute: boooooooooh!

GLU, GLU, GLU è il suono che fa chi beve, GNAM GNAM colui che mangia. Anche la parolina SLURP è facile da riconoscere perché molto usata. Imita il rumore che la lingua fa passando sulle labbra quando la bocca mangia con gusto. BRRR è l'onomatopea con cui si rappresenta la sensazione di freddo, SSSSST quella della richiesta di silenzio, ZZZ quella di chi dorme e spesso sogna pure.

Il suono del telefono viene reso con un DRIIN, la riflessione e la meditazione (il lavorio del cervello) con un MUMBLE MUMBLE. SPLASH significa spruzzare, SLAM sbattere (in genere una porta) e deriva dal verbo inglese to slam. SNIFF, invece, significa fiutare, annusare.

Il rumore del rimbalzo di un oggetto nei fumetti viene reso con BOING, CLANG si usa per far sentire il suono di un metallo colpito. Da CLANG deriva la parola italiana clangore che è il suono squillante di una tromba.

Ed E.S.P. cosa significa? Come riconoscere ed interpretare questa onomatopea fumettistica?L'espressione è anglosassone, Extra Sensorial Perception, ed è usata per indicare la percezione extrasensoriale. Si trova spesso nei Manga e indica i poteri mentali di natura paranormale.

Proprio il caso di dire: FIU, che si usa per rendere l'idea di uno scampato pericolo. HIC, invece, compare quando si ha il singhiozzo e AAARGH si esclama davanti alla paura e al dolore.

Per chiudere, mando uno SMACK: avrete già capito che si tratta di un bacio!

(Immagine previews.123rf.com)

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Claudio Ferrari 02/22/2017 15:45

Molto esauriente.

berenice 02/23/2017 09:04

Grazie!

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