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Un diario dove annoto, con testi e foto, le tradizioni dell'Umbria, i miei pensieri sull'attualità, qualche buona ricetta e le tante curiosità che attraggono la mia attenzione.

27 Oct

Il Crocifisso della piccola Spina

Pubblicato da berenice  - Tags:  #Tradizioni, #Viaggi

 

La spina non è quella della corona di Cristo, ma il nome di una piccola frazione del comune di Campello sul Clitunno (PG), Spina nuova, sorta lungo una delle maggiori direttrici viarie che nell'antichità collegavano Spoleto a Plestia;  Plestia città scomparsa posta sul piano di Colfiorito a cavallo tra Umbria e Marche.

 

La via della Spina, diverticolo della Flaminia, conduceva verso il Piceno e l'Adriatico attraversando stazioni di posta e nuclei abitati. Su questa via -si dice- passò anche San Pietro.

 

Oggi Spina conta poco più di trenta abitanti ma ha una Pro Loco che ogni anno organizza una frequentatissima sagra del tartufo e molte altre iniziative.

Di recente l'associazione turistica, con i proventi delle feste estive, ha voluto regalare al paese il restauro di un Crocifisso ligneo del Settecento che era ospitato nella sacrestia di San Marco e Lorenzo, chiesa parrocchiale di Spina nuova.

 

Il restauro è stato effettuato da un giovane polacca, Beata, che ha recuperato l'opera d'arte ricostruendo con la resina le dita mozzate e i piedi tarlati del Crocifisso, le braccia consumate dal tempo, il drappeggio dorato e la croce azzurra che risale all'Ottocento. Un evento da registrare nella storia della comunità, festeggiato cerimoniosamente. L'espressione di una pietà popolare che nei secoli ha prodotto in ogni angolo della nostra Penisola preziosità innumerevoli.

 

Nella chiesa del paese sulla facciata, oltre al campanile a vela, colpisce l'installazione di una creazione moderna rimasta a Spina dopo un contest di artisti; all'interno si trovano i Santi titolari: San Marco, dipinto sulla parete da un pittore girovago e San Lorenzo, ospitato nella nicchia dell'altar maggiore sopra al blasone di Castrum Spine.

San Lorenzo è presente sotto forma di statua che brandisce un'eloquente graticola di ferro annerito, segno del martirio, messa in sostituzione dell'originale smarrito e uguale a quelle usate un tempo per cuocere le salsicce sulla brace del camino.

Il pieno coinvolgimento popolare si coglie anche in questi particolari che materializzano il rapporto con il sacro.

 

 

 

 

 

 

Il Crocifisso restaurato e la statua di San Lorenzo con la graticola di ferro
Il Crocifisso restaurato e la statua di San Lorenzo con la graticola di ferro

Il Crocifisso restaurato e la statua di San Lorenzo con la graticola di ferro

La chiesa parrocchiale di Spina Nuova dedicata a San Marco e San Lorenzo (Questa foto è di S. Sorcini per Iluoghidelsilenzio.it)

La chiesa parrocchiale di Spina Nuova dedicata a San Marco e San Lorenzo (Questa foto è di S. Sorcini per Iluoghidelsilenzio.it)

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